Condizione sospensiva e provvigione del mediatore.
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venerdì 11 settembre 2009

Condizione sospensiva e provvigione del mediatore.

In alcuni casi i contratti stipulati per l'acquisto di un immobile sono sottoposti a condizione sospensiva. Ma cosa è? E l'agente immobiliare che ha mediato la compravendita quando matura il suo diritto alla provvigione?

La condizione sospensiva è un evento futuro ed incerto che viene di comune accordo menzionato dalle parti nei preliminari di vendita o nelle proposte di acquisto, al verificarsi del quale il contratto comincia a produrre i suoi effetti.

Difronte a tale situazione il mediatore, come recita l'articolo 1757 del c.c. ha diritto alla provvigione solo al momento in cui si verifica la condizione. Infatti come è noto al mediatore spetta la provvigione quando l'affare è concluso per effetto del suo intervento, ma in caso di condizione sospensiva gli effetti del preliminare sono sospesi e tale accordo si intenderà raggiunto solo al momento del verificarsi della condizione, solo a quel punto si potrà parlare di affare concluso.

Esempi di condizione sospensiva:
-Compro l'immobile se mi concedono il mutuo
-ti vendo l'immobile in qualità di tutore se il giudice autorizza la vendita per mio figlio interdetto
ecc..


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6 commenti:

  1. Poichè non mi risulta che la concessione del mutuo possa dedursi quale condizione sospensiva:
    c'è qualche sentenza che afferma questo?

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  2. Si ha una condizione sospensiva quando gli effetti derivanti dalla volontà delle parti non si producono immediatamente, ma solo qualora la condizione espressa (evento futuro e incerto) si verifica.

    In questi termini se il preliminare di vendita è, per esempio, condizionato alla delibera di un mutuo che l'acquirente intende accendere per l'acquisto di un immobile, tale contratto comincerà a produrre effetti obbligatori tra le parti (acquirente e venditore) solamente al verificarsi di tale evento, cioè la delibera del mutuo da parte della banca.

    Purtroppo non sono riuscito a trovare sentenze in merito al fine di fugare le tue perplessità.
    Qualora riuscissi a trovarle le pubblicherò!

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  3. Non servono le sentenze. Ogni condizione sospensiva concordata e inserita nel contratto è valida, a meno che non sia illegale, contro il buon costume... o che sia l'esecuzione stessa del contratto (nel qual caso si ha inadempimento).

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  4. ma è condizione sospensiva indicare nella proposta irrevocabile "la restante parte verrà versata al momento del rogito con un intervento dell' ente finanziatore scelto dal proponente venditore" ?

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  5. Io credo che il verificarsi della condizione sospensiva impedisca alla parte non inadempiente di chiedere coattivamente l'esecuzione del contratto, ma la somma data a titolo di caparra confirmatoria va da questi trattenuta.
    che ne pensate?

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  6. una volta che si verifica la condizione, il contratto produce effetti tra le parti e quindi la parte non inadempiente può chiedere l'esecuzione del contratto. Per quanto riguarda la caparra andrà riscossa al momento del verificarsi della condizione e potrà essere trattenuta se l'acquirente si rende inadempiente. Se l'inadempiente è il venditore, questo dovrà elargire al compratore il doppio della caparra da lui riscossa

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