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lunedì 19 agosto 2019

Proroga Cedolare Secca Negozi





Torniamo a parlare di cedolare secca per immobili commerciali.

L’Agenzia delle Entrate rende nota, attraverso la risposta 297/2019 ad un interpello, la possibilità per i contratti di natura commerciale, aventi ad oggetto immobili di categoria catastale C1 (quindi negozi) fino a 600 mq più relative pertinenze locate congiuntamente, che vengono prorogati nel 2019 perché giunti a naturale scadenza, che in fase di proroga si può optare per il regime sostitutivo della cedolare secca e quindi pagare la tassa piatta al 21% sul reddito da locazione percepito. Questo perché testualmente per l’Agenzia delle Entrate l’eventuale proroga si considera “come se fosse un contratto di locazione stipulato nel corso del 2019”.
Infatti ricordo che per poter accedere alla cedolare secca la normativa prevede che il contratto debba essere stipulato nel 2019.
Questa è una interessante novità della quale potranno usufruire alcuni proprietari e che mi faceva piacere condividere con voi.

ecco la risposta 297/2019 a questo link 

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lunedì 7 gennaio 2019

Cedolare secca Negozi


Cedolare secca su immobili commerciali.
Dal 1° gennaio 2019 è in vigore questa novità. Novità riduttiva visto che comprende solo gli immobili accatastati C/1 sotto i 600 mq quindi essenzialmente negozi e con contratti stipulati nel 2019. Quindi in buona sostanza la tassa piatta al 21% sul canone annuo di locazione percepito spetta per il solo 2019 ed esclude altri immobili commerciali ed artigianali come per esempi capannoni, magazzini, laboratori e uffici. Inoltre onde evitare che si aggiri la norma, qualora alla data del 15 ottobre 2018 risulti in essere un contratto tra le stesse parti che venga interrotto prima della naturale scadenza e stipulato nuovamente nel 2019, questo non potrà essere assoggettato alla tassa piatta al 21%.

Tutto ciò è dettato dall'art. 1 comma 59 della legge di bilancio 2019 n. 145/2018: "Il canone di locazione relativo ai contratti stipulati nell'anno 2019, aventi ad oggetto unita' immobiliari classificate nella categoria catastale C/1, di superficie fino a 600 metri quadrati, escluse le pertinenze, e le relative pertinenze locate congiuntamente, puo', in alternativa rispetto al regime ordinario vigente per la tassazione del reddito fondiario ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, essere assoggettato al regime della cedolare secca, di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, con l'aliquota del 21 per cento. Tale regime non e' applicabile ai contratti stipulati nell'anno 2019, qualora alla data del 15 ottobre 2018 risulti in corso un contratto non scaduto, tra i medesimi soggetti e per lo stesso immobile, interrotto anticipatamente rispetto alla scadenza naturale"

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