Determinare la superficie commerciale degli immobili: norma uni 10750
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giovedì 30 luglio 2009

Determinare la superficie commerciale degli immobili: norma uni 10750

Al fine di rendere chiara la procedura per la determinazione delle superfici commerciali (che sono quelle su cui vengono determinati i prezzi degli immobili) vado ad enunciare la norma di riferimento e cioè:norma UNI 10750 per il computo della superficie commerciale degli immobili
Per il computo della superficie commerciale, sia che si tratti di immobile destinato ad uso residenziale sia che si tratti di immobile destinato ad uso
commerciale (direzionale, industriale e turistico) si deve considerare:
la somma delle superfici coperte calpestabili comprensive delle quote delle
superfici occupate dai muri interni e perimetrali;
le superfici ponderate ad uso esclusivo delle terrazze, balconi, patii e
giardini;
le quote percentuali delle superfici delle pertinenze (cantine, posti auto
coperti e scoperti, box, ecc.).
Il computo delle superfici coperte deve essere effettuato con i criteri seguenti:
a. 100% delle superfici calpestabili;
b. 100% delle superfici pareti divisorie interne (non portanti);
c. 50% delle superfici pareti portanti interne e perimetrali.
Nel caso di immobili indipendenti e/o monofamiliari la percentuale di cui al
punto c) deve essere considerata al 100%. Il computo delle superfici di cui al
punto c) non potrà, comunque, eccedere il 10% della somma di cui ai punti a) e
b).
Per il computo delle superfici scoperte devono essere utilizzati i seguenti
criteri di ponderazione:
25% dei balconi e terrazze scoperti;
35% dei balconi e terrazze coperti (per coperto si intende chiuso su tre lati);
35% dei patii e porticati;
60% delle verande;
15% dei giardini di appartamento;
10% dei giardini di ville e villini.
Le quote percentuali indicate possono variare in rapporto alla particolare
ubicazione dell'immobile, alle superfici esterne, le quali possono essere o meno
allo stesso livello, alle superfici complessive esterne, le quali comunque non
eccedano il 30% di quella coperta, fatti salvi tutti quei fattori incrementativi
o decrementativi che caratterizzano il loro particolare livello di qualità
ambientale”.
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